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Cos'è l'Agricoltura Sinergica

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L'Agricoltura Sinergica è un metodo agronomico applicabile esclusivamente in regime di agricoltura biologica.

Il metodo sinergico si basa su pratiche agronomiche ed accorgimenti che mirano principalmente alla fertilità del suolo e alla conseguente migliore salute dell'intero sistema suolo-microrganismi-piante piuttosto che al mero aumento della produttività, esattamente come l'agricoltura biologica, ma con misure più incisive.

La principale caratteristica del metodo sinergico è che lo si pratica allestendo delle strutture permanenti anche per le colture annuali, stabilendo in modo univoco dove si cammina (o dove si passa con il mezzo agricolo) e dove si coltiva, applicando ogni accortezza afinchè non ci sia più bisogno di calpestare le zone coltivate.

Per semplicità si chiamano "passaggi" i percorsi calpestabili e "bancali" o "aiuole" le zone coltivate.

In Agricoltura Sinergica si evita completamente l'aratura, anche superficiale, e perfino la sarchiatura. Si è constatato che si ottengono migliori risultati con degli accorgimenti applicabili a delle strutture permanenti.

In primo luogo i bancali coltivati sono rialzati di circa 30-40 cm rispetto al suolo; il bancale è formato dalla terra smossa dalla superficie dei passaggi e non viene preparato e disfatto ogni anno, perchè è permanente.

Col sistema sinergico c'è quindi solo un lavoro iniziale di allestimento dei bancali direttamente sul terreno che, se eccessivamente compresso, può subire per l'ultima volta un'aratura superficiale (circa 35 cm).

Nel caso di terreni molto poveri, in questa fase iniziale, si preferisce aggiungere sostanza organica (letame, compost, o altro) ai bancali, in modo da favorire i processi di umidificazione.

Il grosso del lavoro di aratura artificiale viene sostituito in modo naturale dalle radici delle piante stesse ed il fatto di lavorare su dei bancali rialzati favorisce ulteriormente l'areazione del suolo.

Sui bancali non viene praticata la monocoltura (ampiamente sconsigliata anche in regime di agricoltura biologica) ma, al contrario, è essenziale garantire una vasta bio-diversità senza demonizzare neanche le malerbe che qui si chiamano erbe spontanee. Parte delle piante coltivate viene scelta proprio in funzione delle forti radici che arano il terreno in modo efficiente come nessun mezzo meccanico potrebbe mai fare.

Le piante non si sradicano al momento della raccolta, neanche quelle spontanee (tranne ovviamente nel caso in cui si riproducano dalle proprie radici, come la gramigna) ma le radici si lasciano decomporre naturalmente nel suolo. Il resto del lavoro viene svolto dalla numerosissima micro e macro fauna del sottosuolo, come lombrichi, millepiedi, porcellini di terra, acari e altri insetti scavatori, presenti in grande quantità grazie al suolo imperturbato, che con la loro attività creano tunnel e spazi nei quali le radici si insediano con facilità e attaccano la sostanza organica facilitandone la decomposizione e trasformazione in fertilissimo humus.

La forma rialzata dei bancali viene mantenuta nel tempo grazie ad alcuni accorgimenti:

  • il bancale non deve essere calpestato in alcun modo, neanche coi piedi;
  • è necessario proteggere la superficie del suolo dall'erosione degli agenti atmosferici (pioggia, sole, vento) mediante colture in successione che non lascino mai il terreno nudo in nessun periodo dell'anno;
  • effettuare una pacciamatura permanente fatta inizialmente solo di paglia, in seguito costituita anche dai residui colturali che si deve aver cura di lasciare sul posto al momento della raccolta;
  • mantenere la pacciamatura permanente organica significa anche creare, attraverso la decomposizione, le condizioni per lo sviluppo dell'humus che rende soffice e non compatto il bancale.

Per l'irrigazione il metodo più appropriato risulta il sistema goccia a goccia, da installare sotto la pacciamatura. Trattandosi di un allestimento permanente risulta un sistema conveniente sia per la facilità d'uso che per il grandissimo risparmio di acqua.

In Agricoltura Sinergica si usano il meno possibile antiparassitari e fertilizzanti (naturalmente solo prodotti rigorosamente di origine naturale) perchè si preferisce applicare strategiepreventive di coltura piuttosto che utilizzare sostanze estranee all'ecosistema. In generale, la grande cura profusa nel conservare le condizioni ideali di formazione dell'humus nei bancali e le pratiche qui descritte permettono la crescita di piante sane e decisamente resistenti a parassiti e malattie.

Come in agricoltura biologica, è fondamentale la scelta delle varietà da coltivare, con preferenza per quelle più rustiche e spontaneamente resistenti.

Inoltre, nel metodo sinergico, si utilizzano molte consociazioni all'interno dello stesso bancale, in considerazione delle indicazioni fitosociologiche di reciproco stimolo alla crescita e di reciproca difesa.

E' importantissima la prassi di coltivare delle piante ad azione repellente (come il tagete, la calendula, il nasturzio, molte piante aromatiche, ecc.) in mezzo agli ortaggi, i quali a loro volta sono scelti in modo che in ogni bancale siano presenti almeno tre famiglie diverse contemporaneamente. La scelta delle famiglie ricade spesso su quelle che portano maggiori vantaggi al suolo: le leguminose, azoto fissatici, e le liliacee, che svolgono un'importante azione antiparassitaria, non devono mai mancare all'interno di un bancale. Oltre alla specifica azione repellente, la diversificazione delle colture a così stretto contatto è una grande difesa contro molti tipi di attacchi parassitari che in questo modo hanno una diffusione molto limitata.

Il risultato di una coltivazione con il metodo sinergico è un impianto permanente con una vastissima bio-diversità dove piante perenni trovano posto vicino a colture annuali che, a loro volta, hanno una posizione sistematica ma intervallata da diverse famiglie. Con tale metodo le colture non seguono una rotazione ma delle successioni perchè nello stesso appezzamento convivono piante con diversi periodi di sviluppo che vengono sostituite singolarmente con altre specie che iniziano il loro ciclo vitale in corrispondenza della fine delle precedenti.

Il vantaggio principale nell'applicare il metodo sinergico è l'assenza delle periodiche lavorazioni colturali del terreno che, con tale metodo, dopo una preparazione iniziale, non viene più arato, sarchiato o concimato. Inoltre con il tempo diminuisce drasticamente la necessità di specifici trattamenti antiparassitari perchè le piante sono più resistenti grazie al terreno più fertile e al fatto che c'è una naturale difesa grazie all'effetto combinato delle piante ad azione repellente e alla grande biodiversità che creano un ecosistema agricolo più equilibrato e stabile.

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