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Da questo mese il mondo consuma più risorse di quante ne produca

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MILANO - Mancano ancora più di tre mesi alla fine dell'anno e siamo già in rosso. La Terra dal 27 settembre ha raggiunto il limite: consuma più risorse di quanto è in grado di produrne. In inglese si dice che abbiamo raggiunto l'Earth Overshoot Day (Eod), quando il consumo di risorse oltrepassa la soglia calcolata per tutto il 2011. Lo ricorda l'organizzazione Global footprint network.


LE RIPERCUSSIONI - A pagare le spese del deficit saranno soprattutto le foreste (che devono assorbire l'anidride carbonica in più), la qualità dell'aria (maggior inquinamento), gli oceani (scarico di rifiuti e sovrasfruttamento degli stock ittici), e ci sarà un impatto maggiore dei cambiamenti climatici. L'Eod aiuta a comprendere il divario tra il livello sostenibile dello sviluppo e quello reale: secondo il modello di vita che stiamo conducendo a livello globale (le realtà infatti sono molto diversificate tra i Paesi sviluppati e il Terzo mondo) prima della metà del secolo avremo bisogno di due pianeti. Solo che non li abbiamo. Alla fine dell'anno consumeremo il 135% delle risorse prodotte nel 2011. E quel che è peggio stiamo accelerando il ritmo di consumo: lo scorso anno, per esempio, l'Eod si era raggiunto circa quindici giorni dopo.

CHIARO SEGNALE - «Il segnale che ci proviene dall'Eod è molto chiaro e costituisce uno stimolo fortissimo per accelerare la trasformazione del nostro sistema economico verso una strada di sostenibilità e di una nuova economia che metta al centro il valore del capitale naturale, senza il quale non esiste benessere e sviluppo economico nelle nostre società», ha commentato Gianfranco Bologna, direttore scientifico di Wwf Italia.

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